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22/07/2009

L'ANIMA VERDE DI VIROSAC

Da sempre Virosac impegna energie e risorse per ottenere prodotti in grado di garantire altissime prestazioni, riducendo il più possibile l’impatto ambientale

La costante attenzione alle problematiche ambientali ed etiche, unitamente alla passione del team di lavoro per il raggiungimento di traguardi sempre nuovi, rendono così Virosac un modello di impresa ecosostenibile.

Sacchi per i rifiuti, in particolare per la raccolta differenziata, ma anche sacchetti per la conservazione dei cibi e la protezione degli indumenti, pellicole estensibili, carta da forno, rotoli e vassoi in alluminio.
Questo è l’universo in cui da oltre 35 anni opera Virosac, azienda trevigiana, che da sempre si occupa con grande attenzione dell'evolversi del mercato ed delle esigenze del consumatore, creando prodotti ecologici in grado di ridurre l’inquinamento ambientale.
Fondata nel 1973 da Giorgio Rossetto e Graziano Virago, ha conosciuto una continua evoluzione diventando leader di mercato in Italia nel settore dei sacchi per i rifiuti. La produzione oggi si attesta su 40 tonnellate di polietilene lavorati al giorno, pari a 450 milioni di pezzi all’anno. Forte della sua italianità, Virosac è presente su tutto il territorio nazionale, con importanti collaborazioni anche a livello europeo.
Le molte nuove idee, gli importanti investimenti in avanzate tecnologie, il nuovo stabilimento produttivo e la finalizzazione di grossi progetti rendono l’azienda particolarmente vivace, protesa in avanti ed estremamente innovativa; il che significa razionalizzazione produttiva, costante impiego di materie prime riciclabili e soluzioni di qualità ed ecocompatibili.

Gli sforzi di Virosac sono volti al benessere del consumatore, nel pieno rispetto della natura: a questo obiettivo è finalizzata la ricerca più avanzata, per creare articoli di alto contenuto tecnologico, interamente prodotti in Italia, completamente tracciabili e certificati. Oltre alla certificazione di qualità UNI EN ISO 9001, l’azienda ha recentemente ottenuto il marchio “OK Compost” dall’ente belga Vinçotte, che garantisce, in base alla norma europea EN13432, la trasformazione del prodotto nel giro di 90 giorni in compost, pronto ad essere re-immesso nel ciclo naturale.
Può inoltre fregiarsi del marchio “Plastica Seconda Vita”, licenziato da IPPR (Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo) che certifica che i materiali e manufatti plastici sono prodotti con rifiuti pre e post consumo nelle percentuali previste dalla normativa GPP.

Non meno importante è la cura rivolta al packaging, con la riduzione per tutti i prodotti del volume e del peso dell’imballo, la completa abolizione del cartone e l’utilizzo per le confezioni di inchiostri ad acqua privi di metalli pesanti.
Il Green business, come lo chiamano negli Usa, sta emergendo con forza anche in Europa e diventa sempre più un fattore competitivo sul mercato. Al consumatore finale interessa che l’ambiente, la propria famiglia e soprattutto le future generazioni traggano beneficio da questo nuovo sentimento verde dei mercati.



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