Il Commissario per l'ambiente Janez Poto_nik, ha dichiarato: "La biodiversità è il motore naturale del nostro futuro, e dobbiamo imparare a trattarlo con cura. Spero che questa campagna contribuisca a farlo, e aumenti la consapevolezza circa la necessità di essere più attenti e gentili nei confronti del mondo naturale da cui dipendiamo".
Una recente ricerca ha mostrato un basso livello di consapevolezza sul tema della biodiversità da parte del grande pubblico, la maggior parte del quale non ha familiarità con il significato del termine. L’impegno principale della campagna è quello di rendere il concetto più familiare, affinché i cittadini capiscano le potenziali conseguenze della sua riduzione e possano fare qualcosa per fermare il declino.
La campagna è costruita attorno allo slogan “Biodiversità. Siamo tutti coinvolti" e si articolerà in due fasi. La prima include il lancio di un sito web e di un video, azioni di PR, street art e annunci pubblicitari sulla stampa e outdoor, ed è progettata per calamitare l’attenzione, attraverso il richiamo all’idea di una “scena del crimine”. La seconda fase, che inizierà a metà maggio con il coinvolgimento dei social media, renderà i cittadini più consapevoli del ruolo che essi possono svolgere nel rallentare e prevenire la perdita di biodiversità.
La campagna avrà un costo approssimativo di circa 5 milioni di Euro, e proseguirà per tutto il 2010.
Ideata e promossa a livello paneuropeo attraverso un sito web disponibile in tutte le lingue dell'Unione, si focalizzerà in particolare sui quei paesi in cui l’azione è considerata particolarmente utile e incisiva, e cioè Spagna, Paesi Bassi, Bulgaria, Romania, Polonia e Italia.
La biodiversità a livello mondiale è seriamente minacciata, con specie che vengono perse da 100 a 1000 volte più velocemente del normale. Più di un terzo delle specie valutate sono a rischio di estinzione e si stima che il 60% degli Ecosystem Services della Terra hanno subito processi di degrado negli ultimi 50 anni. A causare questa riduzione sono soprattutto le attività umane, come i cambiamenti nell'utilizzo del terreno, lo sfruttamento eccessivo, le pratiche non sostenibili, l’inquinamento e l’introduzione di specie invasive, che portano al degrado e alla distruzione di habitat e specie. Un altro fattore importante è rappresentato inoltre dal cambiamento climatico.
Nel corso del mese di marzo 2010, i ministri dell'ambiente dell’UE hanno concordato i nuovi obiettivi riguardanti la biodiversità, proponendosi di arrestare la perdita di biodiversità e il degrado degli Ecosystem Services e ripristinare quanto più possibile entro il 2020.
Hanno inoltre definito una visione a lungo termine per il 2050, termine entro il quale la biodiversità dovrebbe essere protetta, valorizzata e opportunamente ristabilita, chiedendo che gli obiettivi di biodiversità siano integrati in modo più chiaro in una varietà di politiche e strategie dell’Unione.
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