L'azienda leader nella produzione di pallet ecosostenibili, lancia un messaggio concreto ai partecipanti al summit mondiale sui cambiamenti climatici di Copenhagen da cui - nella migliore delle ipotesi - dovrebbe sortire una nuova roadmap vincolante per l’azzeramento delle emissioni nell’atmosfera dei Gas ad Effetto Serra entro il 2050.
PALM, infatti, ha reso pubblico un importante risultato ambientale raggiunto nel giro di un solo anno, il 2008: l’abbattimento del 10% delle proprie emissioni di anidride carbonica rispetto al 2007.
Per l’Azienda di Viadana si tratta di un obiettivo intermedio nel percorso verso il traguardo della riduzione del 20% nelle emissioni di CO2 programmato per il 2010.
Mentre a Copenhagen si discute alla ricerca di una laboriosa ediazione politica sulle diverse piattaforme negoziali avanzate da USA, Cina, India e Unione Europea, in Italia PALM, in collaborazione con il Consorzio Universitario di Ricerca Applicata (CURA) presso la Facoltà di
Ingegneria dell’Università di Padova, porta avanti un progetto di rilievo che ha prodotto un modello affidabile per il calcolo e la gestione della Carbon Footprint dell’intera filiera: dalla gestione sostenibile delle foreste al packaging ed al pallet per i consumatori.
L’imballaggio sostenibile è oggi parte integrante del mercato globale competitivo. PALM si è dotata di un sistema che rendiconta tutta la sua filiera e permette di analizzare dettagliatamente il ciclo di vita del prodotto e tutti i processi che lo costituiscono. Seguendo l’iter previsto, PALM si è messa nelle condizioni di fornire una dichiarazione direttamente applicabile sul prodotto relativa alla CO2 e all’impronta climatica che ne deriva.
Tradotta in cifre, l’analisi della Carbon Footprint di filiera ha permesso a PALM di implementare la filiera corta del legno (km zero CO2), con conseguente riduzione dei costi della materia prima e delle emissioni legate al trasporto su gomma (-4900 t annue di CO2) e un impulso positivo sull’economia del territorio mediante accordi di filiera con le comunità locali, ma anche un incremento nell’uso di energia da fonti rinnovabili (85% idroenergia, equivalente a minori emissioni di CO2 per 370 t).
Inoltre, il progetto ha condotto a un miglioramento nella gestione degli scarti e ad avviare il programma per il recupero del legno a fine ciclo e degli scarti legnosi, con il loro riutilizzo a fini energetici o produttivi, attraverso il reinserimento nel ciclo di vita del pallet, dei blocchetti in agglomerato di legno riciclato al 100%.
“Se si pensa che la Carbon Footprint rappresenta il 50% di tutta l’impronta climatica di un’attività produttiva, la riduzione del 10% nelle emissioni di anidride carbonica in un solo anno è un risultato notevole, a dimostrazione di come sia possibile, concretamente e senza artifici diplomatici, porre termine allo sfruttamento eccessivo delle risorse alimentando l’innovazione e generando valore - dichiara Primo Barzoni, Presidente e Amministratore Delegato di PALM S.p.A. - Nel nostro piccolo, con il progetto Green Pallet indichiamo una strada praticabile per un uso innovativo, etico ed ecosostenibile delle risorse ambientali planetarie che traduca in realtà le tante, discordanti dichiarazioni d’intenti sulla lotta ai cambiamenti climatici”.
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