Architetti, agronomi, economisti e persino poeti si sono confrontati l'8 maggio a Bologna ad un convegno organizzato da Promoverde Emilia Romagna sulle modalità di integrazione fra il verde e la città. Un ottimo preludio al salone internazionale dell'outdoor che si terrà presso la Fiera dall'11 al 13 settembre 2009.
Può il verde aiutare a rendere "sostenibili" le nostre città? Come si può integrare la ricerca tecnologica avanzata con la progettazione urbanistica e architettonica? È possibile un nuovo sodalizio fra l'uomo e la natura? Di questi temi si è parlato questa mattina, 8 maggio 2009, al convegno "La città nel giardino - tecniche e filosofie per lo sviluppo delle città verdi" che si è svolto nella sala Enzo Biagi di Bologna e che ha visto la partecipazione multidisciplinare di architetti, agronomi, economisti e amministratori pubblici.
Ad apertura, l'assessore all'urbanistica Virginio Merola e il direttore del settore ambiente del Comune di Bologna Roberto Diolaiti hanno ricordato gli sforzi dell'amministrazione cittadina sul tema. "Dal 2004 sono stati acquisiti 2 milioni di m2 di verde" hanno affermato i due relatori "e il rapporto pro-capite è fra i più alti d'Italia, con 30 m2 di verde a testa. Inoltre stiamo trasformando le ex zone militari, come quella dei Prati di Caprara, in giardini pubblici. Ed infine non dimentichiamo il nuovo regolamento urbanistico edilizio (RUE) che mette al centro della normativa la salvaguardia degli alberi, con un inasprimento delle sanzioni".
Tutti gli interventi erano concordi nel riaffermare non solo il valore ornamentale o decorativo del verde, ma anche la sua preziosa importanza come elemento costitutivo nella progettazione architettonica e urbanistica: "Stiamo progettando il People Mover di Bologna" ha detto l'architetto Massimo Iosa Ghini "una navetta monorotaie che collegherà la stazione all'aeroporto, con innovativi criteri di integrazione fra il verde e l'oggetto architettonico". Lo stesso principio è alla base dell'Expò Green 2009 e di Ispirazione Naturale, "l'evento nell'evento" che vedrà l'intero quartiere fieristico immerso nel verde: 17.000 m2 di esterni completamente ambientati, con 12 giardini da 100 m2 l'uno, 3 aree tematiche (il bosco magico, la fattoria del futuro e il bio-lago), il concorso "Giardini in corso" e il Palagreen, 1000 m2 di auditorium per convegni. Non solo business, quindi, nel cuore della grande manifestazione internazionale dell'outdoor, ma anche un'esperienza ad alto coinvolgimento emotivo e sensoriale. È di ieri poi l'annuncio di un clamoroso accordo con Cersaie 2009, il salone della ceramica di Bologna, che consiste nella realizzazione di una Green Street, un sentiero coperto interamente di ceramica, dal primo giorno dell'Expò, l'11 settembre, fino all'ultimo del Cersaie, il 3 ottobre, a sancire simbolicamente l'unione fra i due eventi.
Della Fiera di settembre e della multifunzionalità delle aziende agricole ha parlato anche Gianluca Cristoni, Presidente della CIA Emilia Romagna: "L'agricoltura di terza generazione" ha detto"deve allargare la filiera dalla mera produzione all'ambiente, mettendo al centro la tutela della biodiversità, la manutenzione del territorio e la gestione del paesaggio. Su cinque miliardi di euro di fatturato, la manutenzione incide per 2 miliardi di euro: è un aspetto troppo poco valorizzato" ha concluso.
Fonte: Cultura Del Verde
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