Fiordalisi, papaveri, iperici, garofanini e tante altre specie erbacee spontanee autoctone dalle fioriture spettacolari: sono i cosiddetti wildflowers (“fiori selvatici”), già utilizzati in molti paesi per la valorizzazione estetico-paesaggistica e la riqualificazione ambientale di aree urbane, peri-urbane e marginali, ed oggetto da due anni di una coltivazione sperimentale ai margini del Padule di Fucecchio. L’utilizzo dei wildflowers, se da un lato riesce a riportare un po’ di natura in città con realizzazioni di bellezza inaspettata e dal ridotto costo di allestimento e manutenzione, dall’altro può offrire nuove produzioni alle aziende agricole che intendano coltivare con metodi compatibili con l’ambiente, senza l’impiego di fertilizzanti e fitofarmaci, come è avvenuto nel campo sperimentale allestito presso Azienda Agricola di Castelmartini. Per fare il punto sul progetto l’Amministrazione Provinciale di Pistoia, in collaborazione con Regione Toscana, CNR - Istituto per lo Studio degli Ecosistemi e Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio, organizza per giovedì 29 settembre il seminario “I fiori spontanei per un verde sostenibile - Il valore ambientale e paesaggistico, la produzione e l'impiego dei wildflowers: una proposta al territorio”. Il seminario, che si terrà dalle ore 16 presso la saletta provinciale di via Mabellini a Pistoia, prevede alcuni interventi di qualificati tecnici del settore ed è aperto a tutti gli interessati anche se rivolto in modo particolare alle aziende e agli operatori del verde che intendano cominciare a sperimentare queste coltivazioni con la supervisione del personale del CNR di Pisa.
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